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TwittaCinema Archive - Never Look Away (2018) Florian Henckel Von Donnersmarck


Never Look Away - Florian Henckel Von Donnersmarck - 2018

Sinossi: ispirato a fatti realmente accaduti, il film racconta tre epoche di storia tedesca attraverso l'intensa vita dell'artista Kurt Barnert, dal suo amore appassionato per Elisabeth, al complicato rapporto con il suocero, l'ambiguo Professor Seeband che, disapprovando la scelta della figlia, cerca di porre fine alla relazione tra Kurt ed Elisabeth. Quello che nessuno sa è che le loro vite sono già legate da un terribile crimine commesso da Seeband decenni prima.

Movie Rating: (7,8/10)

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TwittaCinema Archive - Caterpillar (2010) Kōji Wakamatsu


Caterpillar - Kōji Wakamatsu - 2010

Sinossi: nel 1940, durante la Seconda Guerra Cino-Giapponese, il tenente Kurokawa fa ritorno a casa da soldato decorato, ma privo di braccia e gambe perse durante il conflitto. In poco tempo tutte le attenzioni e speranze degli abitanti del villaggio si concentrano sulla moglie Shigeko. La donna dovrà onorare l'impero e il paese, ed essere di esempio per gli altri, dedicandosi alla cura di questo eroe di guerra.

Kyatapirâ (2010) on IMDb

TwittaCinema Archive - Pornography (2003) Jan Jakub Kolski


Pornography - Jan Jakub Kolski - 2003

Sinossi: coppia di amici della buona borghesia di Varsavia, un mite e riflessivo scrittore ed un estroso pianista esperto di cinema, si recano nella fattoria di un amico del primo nell'imminenza dell'invasione nazista nella Polonia occupata del 1943. La loro presenza animerà l'apparente quiete di una comunità rurale tra l'impegno nella resistenza partigiana, le movimentate relazioni erotiche di conturbanti adolescenti ed il mistero di un segreto doloroso che il pianista custodisce...

Pornography (2003) on IMDb

TwittaCinema Archive - Birds, Orphans And Fools (1969) Juraj Jakubisko


Birds, Orphans And Fools - Juraj Jakubisko - 1969

Sinossi: girato subito dopo l'invasione sovietica del 1968, il lungometraggio di Jakubisko, a lungo censurato, si concentra sulla relazione che si sviluppa tra due amici maschi e un'orfana ebrea, mentre si muovono in un mondo devastato dalla morte e dalla distruzione, un paesaggio di guerra fatto di chiese bombardate e case distrutte occupate, sembra, solo da loro stessi e dagli uccelli. La loro relazione triangolare ricorda Jules et Jim di Truffaut, ma gli eroi di Jakubisko non hanno ideali romantici: sono tutti orfani, prodotti di un mondo assurdo in cui i loro genitori si sono uccisi a vicenda.

Birds, Orphans and Fools (1969) on IMDb

Recensioni - All This Victory (2019) Ahmad Ghossein



Data di uscita: 31 agosto 2019
Genere:Drammatico, Guerra
Anno:2019
Regia:Ahmad Ghossein
Attori:Flavia Bechara, Issam Bou Khaled, Adel Chahine 
Paese:Libano, Francia, Qatar
Durata:93 min
Distribuzione:WTFilms
Sceneggiatura:Ahmad Ghossein
Fotografia:Shadi Chaaban
Montaggio: Yannis Chalkiadakis
Produzione:Abbout Productions, MPM Film

Libano, luglio 2006. La guerra infuria tra Hezbollah e Israele. Durante un cessate il fuoco di ventiquattro ore, Marwan si reca in cerca del padre che rifiuta di lasciare il suo villaggio nel sud del paese. Appena la tregua s’interrompe, Marwan si ritrova sotto una pioggia di bombe e si rifugia in una casa con un gruppo di anziani. All'improvviso un gruppo di soldati israeliani irrompe nella casa. Intrappolati dalle mura ma anche dalle proprie paure, i tre giorni successivi saranno un susseguirsi di eventi fuori controllo.


Il cortile di una scuola, un anziano mago mette in scena uno spettacolo di magia, la scolaresca lo segue attenta, la magia riesce ma non c'è stupore fra quei bambini. Questa è la scena iniziale di All this victory e ben rappresenta la tematica del film: un clima di guerra che si protrae da oltre trent'anni e una propaganda governativa a base di mitologia, hanno distrutto la capacità di sognare e di gioire nelle nuove generazioni.
A tutto ciò è legata la situazione della generazione dei quarantenni che si trova nella condizione di non poter scegliere se rimanere o lasciare un paese così travagliato. La scelta di ambientare il film all'interno di una casa è significativa da questo punto di vista, si può interpretare come metafora di un intero paese intrappolato in una situazione più grande di lui, e, infatti, i soldati israeliani che occupano la stessa casa nella quale sono rifugiati i civili si trovano al piano superiore a simboleggiare il senso di oppressione che il popolo libanese vive da decenni.


All this victory è un film di guerra atipico, il punto di vista è quello dei civili che si ritrovano in mezzo agli scontri, la guerra non viene rappresentata visivamente ma è ogni presente al livello sonoro rendendo il clima opprimente e claustrofobico. Il nemico è vicino, indefinito, incomprensibile e per questo ancora più terrificante. Non ci sono eroi ma personaggi, gente comune, che subisce una situazione via via sempre più insostenibile.
Come già accennato il regista libanese, sceglie di non inquadrare la guerra lasciandola fuori campo, questo rende l'impianto sonoro del film di grande importanza e riveste un ruolo predominante in tutta la pellicola. Qualche pecca si può trovare a livello visivo a causa del basso budget a disposizione e a qualche incertezza nei movimenti della macchina da presa, ma si possono trovare anche immagini di forte impatto visivo che denotano una grande attenzione alla composizione del quadro. Il cast si divide fra attori professionisti e non, questo ha portato il regista a girare le scene nella casa in ordine cronologico per facilitare la recitazione degli attori non professionisti.


Seppur girato con un taglio documentaristico, la scelta di non approfondire la situazione socio-politica nella quale la vicenda è ambientata ne limita la piena comprensione a livello storico, anche se probabilmente l'intento era di trasmettere l'universalità della condizione dei civili in zona di guerra. Come dichiarato dallo stesso regista Hamad Ghossein, pur essendo stato girato prima dei recenti moti rivoluzionari in Libano, la storia e il messaggio sono da inquadrare proprio nei recenti fatti e nella volontà del popolo libanese di liberarsi dai meccanismi che hanno contribuito a trascinare il paese in una guerra perenne.
In conclusione il primo lungometraggio di Hamad Ghossein, già conosciuto come video artist e documentarista è un ottimo film già premiato a Venezia come miglior film alla settimana della critica e ora in concorso al 25° Medfilm Festival di Roma.