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TwittaCinema Archive - Pieces of a Woman (2020) Kornél Mundruczó


Pieces of a Woman - Kornél Mundruczó - 2020

Sinossi: Martha e Sean Carson, una coppia di Boston, sono in procinto di avere un bambino. La loro vita cambia irrimediabilmente durante un parto in casa, per mano di un'ostetrica confusa e agitata che verrà accusata di negligenza criminale. Comincia così un'odissea lunga un anno per Martha, che deve sopportare il suo dolore e al contempo gestire le difficili relazioni con il marito e la dispotica madre, oltre che confrontarsi in tribunale con l'ostetrica, divenuta oggetto di pubblica denigrazione.


Movie Rating:
(7,0/10)

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TwittaCinema Archive - (Short) The Emulated Struggle Of The Adolescent Male (2020) Marc Blackie


The Emulated Struggle Of The Adolescent Male - Marc Blackie - 2020

Sinossi: The Emulated Struggle of the Adolescent Male" è una collaborazione estemporanea tra Marc Blackie e Ropebaby, una sorta di flusso di coscienza, in cui la protagonista considera il suo posto come "una fanteria mobile di orifizi", esplora le possibilità di una vita di auto-amore e poi decide che il rimpianto è qualcosa da lasciare nel passato.

Movie Rating: (7,0/10)

TwittaCinema Archive - There Is No Evil (2020) Mohammad Rasoulof


There Is No Evil - Mohammad Rasoulof - 2020

Sinossi: quattro racconti morali di uomini costretti a prendere una decisione semplice ma impensabile: seguire gli ordini ed eseguire una pena di morte o disobbedire e rischiare tutto. Qualunque sia la scelta, essa influenzerà direttamente e indirettamente le loro vite, i loro rapporti e le loro coscienze.


Movie Rating: (7.5/10)

TwittaCinema Archive - Undine (2020) Christian Petzold


Undine - Christian Petzold - 2020

Sinossi: la storica Undine organizza tour della città di Berlino. Quando non lavora, invece, conduce un'esistenza tranquilla nel suo piccolo appartamento. La sua vita prende una piega inaspettata quando l'uomo che ama la lascia per andare a vivere con un'altra donna. Secondo un'antica e leggendaria maledizione che pende su di lei, Undine dovrebbe uccidere l'uomo che l'ha tradita e poi tornare nell'acqua da cui in passato è andata via. Undine non ha però alcuna intenzione di abdicare al destino che le è stato imposto, non vuole uccidere nessuno e soprattutto non vuole andarsene. Del resto, all'orizzonte appare Christoph, di cui non può fare a meno che innamorarsi. Il loro è un amore felice, diverso e basato sulla fiducia reciproca. Undine lo segue nelle sue immersioni in un bacino idrico ma Christoph ben presto sente come lei gli nasconda qualcosa. Ancora una volta, sarà l'antica maledizione a rompere l'incantesimo.

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Movie Rating: (6.6/10)

TwittaCinema Archive - (Short) Taipei Suicide Story (2020) KEFF


Taipei Suicide Story - KEFF - 2020

Sinossi: nel corso di una notte, il receptionist (Tender Huang) di un “hotel dei suicidi” di Taiwan intreccia un'amicizia con un'ospite (Vivian Sung) che non sa se vuole vivere o morire.


Movie Rating (Imdb): (7.3/10)

TwittaCinema Archive - Gaza Mon Amour (2020) Arab & Tarzan Nasser


Gaza Mon Amour - Arab & Tarzan Nasser - 2020

Sinossi: a Gaza, il pescatore sessantenne Issa è segretamente innamorato di Siham, una donna che lavora al mercato con la figlia Leila. Quando scopre un'antica statua fallica di Apollo nelle sue reti da pesca, Issa la nasconde, non sapendo cosa farne con il misterioso e potente tesoro. Nel profondo, però, sente che la scoperta cambierà la sua vita per sempre. E stranamente comincia ad avere molta più fiducia nelle sue possibilità, decidendo finalmente di avvicinarsi a Siham.

Gaza mon amour (2020) on IMDb

TwittaCinema Archive - PVT Chat (2020) Ben Hozie


PVT Chat - Ben Hozie - 2020

Sinossi: Jack gioca d'azzardo su Internet e sviluppa un'ossessione per Scarlet, una cam girl di San Francisco. Questa fissazione cresce fino al punto che si materializza nella realtà e Jack vede Scarlet in una via di Chinatown battuta dalla pioggia.

Recensioni - Swallow (2020) Carlo Mirabella Davis




Data di uscita: 15 gennaio 2020
Genere: Drammatico, Thriller
Anno: 2019
Regia: Carlo Mirabella-Davis
Attori: Haley Bennett, Austin Stowell, Denis O'Hare, Elizabeth Marvel, David Rasche
Paese: Stati Uniti
Durata: 94 min
Distribuzione:Ama Films, Cherry Pickers Filmdistributie, Grandfilm, Moving Turtle, Videomite, trigon-film
Sceneggiatura: Carlo Mirabella-Davis
Fotografia: Katelin Arizmendi
Produzione: Circe Films, Horsefly Productions, Komplizen Film, Liman Film, Nulook Production



Sinossi:
Hunter, una casalinga da poco incinta, sente l'irrefrenabile bisogno di ingoiare oggetti pericolosi. Mentre il marito e la famiglia provano a tenerla sotto controllo per evitare che si procuri danni fisici, la donna dovrà confrontarsi con l'oscuro segreto che si cela dietro la sua nuova ossessione.


Al suo primo lungometraggio di finzione Carlo Mirabella-Davis mette in scena la storia di una donna catapultata in un contesto sociale non suo che sviluppa un disturbo mentale legato alla situazione stessa e al suo passato misterioso. Fino a qui sembrerebbe una delle tante storie raccontate al cinema se non fosse che il disturbo di cui la donna manifesta i sintomi è del tutto particolare. Il Picacismo (anche detto Allotriofagia o semplicemente Pica) è un disturbo che consiste nell’assunzione prolungata nel tempo, di sostanze non nutritive (terra, gesso, oggetti).
Il regista newyorchese ha preso spunto da una sua vicenda personale che vede coinvolta la nonna negli anni cinquanta. La donna infatti, a causa del suo matrimonio infelice, ha sofferto di una particolare mania compulsiva che comportava il lavaggio ossessivo delle mani. Tale disturbo ha condotto i familiari a ricoverare la donna presso un ospedale psichiatrico dove ha subito numerosi trattamenti invasivi tra cui l’elettroshock. 
In una intervista il regista ha chiarito che l’idea di usare il Picacismo anziché il lavaggio delle mani è dovuta al fatto che la seconda non avrebbe funzionato a livello cinematografico quanto la prima. In particolare Mirabella-Davis ha affermato di essere rimasto colpito dall'immagine degli oggetti ritrovati negli stomaci di pazienti affetti da Pica e da come la loro assunzione avesse un che di mistico per gli affetti da tale patologia.


Hunter (una bravissima Haley Bennett) sembra avere tutto, una casa stupenda un marito bello e ricco, una vita agiata e senza complicazioni, è tutto perfetto e lei cerca di essere all’altezza della situazione, lo dimostrano le prime scene del film che la mostrano sistemarsi i capelli ripetutamente e con accuratezza o compiere piccoli gesti quasi maniacali per non scomporre l’ordine e la precisione del mondo in cui è entrata a far parte. A tutto ciò bisogna aggiungere la presenza ingombrante della coppia di suoceri che esercitano un controllo sempre più oppressivo sugli sposini. Il gesto d'ingoiare una bilia per rompere quel meccanismo perfetto, per riappropriarsi di un’autonomia perduta o, semplicemente per sentirsi viva attraverso il dolore, appare quindi come un fatto quasi naturale anche se sarà il primo di una serie di gesti via via sempre più pericolosi che metteranno a repentaglio la sua vita e quella del bambino che porta in grembo. E’ proprio la notizia della gravidanza a fare in modo che il controllo esercitato dalla famiglia di lui si faccia sempre più invasivo portando a una spirale di eventi incontrollabile.
La seconda parte del film però assume un tono e una direzione diversa quando comincia ad affiorare il passato della giovane donna e la presa di coscienza della sensazione d'isolamento che ne è conseguita. In questo senso una scena apparentemente ininfluente allo sviluppo della trama, diventa esplicativa di quanto appena detto: Hunter accetta la richiesta di un abbraccio da parte di un alticcio collega del marito da cui riceve delle timide avances, alla fine dell’abbraccio però è sorprendentemente la donna a ringraziare l’uomo e non viceversa.  


Non vi svelerò il finale, ma posso anticiparvi che l’ultimissima sequenza, che accompagna i titoli di coda, sembra allargare l’orizzonte della vicenda a una universalità che riguarda il dolore (soprattutto femminile) che non traspare dai gesti quotidiani delle persone, dolore che passa inosservato nella frenetica e arrivista società americana. Swallow significa ingoiare, ma un’altra sua possibile traduzione è rondine. Apparentemente non c’entra con la storia, ma guardando il film, potreste convenire con me che il collegamento non sia poi così stravagante.
Da un punto di vista cinematografico il film è molto avvincente con una regia attenta e funzionale alla storia, il grande rigore geometrico della prima parte lascia spazio a inquadrature più libere nella seconda, la macchina da presa si sofferma spesso sui primi piani della protagonista, ma è anche capace di allargare lo sguardo su spazi aperti, spesso dietro a vetrate, a rappresentare la condizione d'isolamento della donna. La fotografia è ricercata e l’interpretazione molto convincente di Haley Bennett le ha valso il premio come miglior attrice al Tribeca Film Festival.


Pur peccando nella caratterizzazione dei personaggi principali che forse avrebbero meritato un maggiore approfondimento e con una seconda parte che appare leggermente sbrigativa rispetto alla prima maggiormente articolata, il film funziona benissimo e potrà essere uno dei prossimi cult a livello di cinema indipendente. Al momento è uscito solamente in Francia e negli Stati Uniti ma speriamo di vederlo presto anche in Italia con il ritorno a una situazione normale.