Per voi il cinema è spettacolo. Per me è quasi una concezione del mondo. Il cinema è portatore di movimento. Il cinema svecchia la letteratura. Il cinema demolisce l'estetica Il cinema è audacia. Il cinema è un atleta. Il cinema è diffusione di idee.
Vladimir Majakovskij
Sinossi: questo documentario sperimentale esplora l'urbanità di Montreal attraverso un montaggio-collage della sua architettura. Equilibrando patrimonio e modernità, mette in discussione le dinamiche della gentrificazione, le disuguaglianze e l'evoluzione del paesaggio urbano.
Sinossi: più provocatorio e cupo di *Spinal Tap*, questo mockumentary segue il tour di reunion della band punk che dà il titolo al film. Il narratore Bruce McDonald segue il gruppo da un locale all’altro, aggiungendo lungo il percorso commenti penetranti su ciascun membro della band.
Sinossi: Martha e Sean Carson, una coppia di Boston, sono in procinto di avere un bambino. La loro vita cambia irrimediabilmente durante un parto in casa, per mano di un'ostetrica confusa e agitata che verrà accusata di negligenza criminale. Comincia così un'odissea lunga un anno per Martha, che deve sopportare il suo dolore e al contempo gestire le difficili relazioni con il marito e la dispotica madre, oltre che confrontarsi in tribunale con l'ostetrica, divenuta oggetto di pubblica denigrazione.
Sinossi: nel 1910 a Parigi una donna sposata, Gabrielle, a una festa incontra Louis e tra loro nasce un intenso sentimento. Nel 2014 la “stessa” donna è un’aspirante attrice che soggiorna a Los Angeles e viene presa di mira da un trentenne represso e psicopatico. Nel 2044 nel mondo regna l’intelligenza artificiale e “un’ennesima” Gabrielle, come ogni altra persona, viene invitata a purificare il proprio Dna per liberarsi dalle emozioni e diventare così totalmente performante…
Sinossi: La storia vera di Violette Nozière (Isabelle Huppert), diciottenne parigina che negli anni Trenta, divisa tra la vita casta nella modesta casa familiare e la mondanità libertina del Quartiere Latino dove si prostituiva, avvelenò i genitori. Il padre adottivo, che accusò di violenze sessuali, morì, e Violette fu inizialmente condannata alla ghigliottina. Nel 1945 fu rilasciata per buona condotta, e De Gaulle le concesse la grazia definitiva.
Sinossi: una giovane ragazza vince un concorso di bellezza in cui viene giudicata la verginità delle partecipanti e ottiene in sposo il magnate del petrolio Mr. Kapital. Inorridita dalle sue passioni sessuali, si fa spedire a Parigi, dove il suo viaggio segnato da perversioni continua.
Sinossi: Morvern Callar è una ragazza di 21 anni che vive in un piccolo porto sulla costa ovest della Scozia. Lavora in un supermercato ed è convinta che nella vita bisogna sapersela cavare e accettare quello che ci capita. Un mattino scopre quello che la vita le ha riservato: il suo compagno giace morto sul pavimento a piastrelle della cucina. Si è suicidato dopo averle lasciato un messaggio sul computer, la sua carta di credito e, su un dischetto, un romanzo inedito che aveva appena terminato.
Sinossi: tre donne “ipersessuali” vengono invitate a trascorrere 26 giorni in un tranquillo ritiro per esaminare apertamente le loro esperienze e forme del desiderio. Sotto la supervisione di un terapista distaccato e un premuroso assistente sociale, il gruppo cerca di mantenere un equilibrio precario.
Sinossi: Lucie, una bambina di dieci anni, fugge dall'isolato deposito in cui è tenuta prigioniera. Profondamente traumatizzata, è continuamente perseguitata da terribili incubi notturni nell'orfanotrofio in cui trova posto. La sua unica consolazione viene da Anna, una sua coetanea. Dieci anni dopo, Lucie riesce a rintracciare la famiglia che l'ha torturata, ritrovandosi con Anna intrappolata in un inferno da cui fuggire appare impossibile.
Sinossi: finalmente la prolifica comparsa Jill Goldston, apparsa in oltre 2000 film e programmi TV, ottiene il riconoscimento che merita: questo corto è realizzato interamente con centinaia di clip che catturano Jill per pochi secondi, da Mr. Bean a The Elephant Man.
Sinossi: Noha è un liquidatore di sinistri che si interessa troppo alle vicende dei suoi assicurati. Hera lavora al dipartimento della censura, ma il suo comportamento non è integerrimo. Bubba è un ex giocatore di football con problemi di identità. Personaggi così diversi entrano in collisione a causa di un film da girare...
Sinossi: Exotica, un "peep show" dove si può guardare ma non toccare, è diretto da Zoe, incinta di Eric, che fa il dj. Vi si esibisce Christina, che si spoglia a beneficio di Francis, un ispettore del fisco che ha perso moglie e figlia. Una sera, convinto da Eric, Francis tocca Christine e viene espulso dal "peep show". Poi c'è Thomas, che commercia illegalmente in animali. Si sfiora la tragedia, emergono dolorose verità.
Sinossi: Dopo un grave incidente d’auto, il produttore cinematografico James Ballard comincia a collegare il piacere sessuale con il pericolo stradale e le mutilazioni legate agli scontri di macchine. Incontra così altri feticisti dello scontro stradale, tra i quali spicca l’inquietante figura di Vaughan…
Sinossi: dopo una lunga assenza, il gangster Ulysses Pick (Jason Patric) rientra a casa, trascinando con sé il corpo di una ragazza adolescente e un giovane uomo legato e imbavagliato. Lì lo aspettano tutti i membri della sua banda che sono riusciti a superare le forze di polizia. Tra loro vi è grande attrito, aleggia l'ombra del tradimento ma Ulysses sembra focalizzare la sua attenzione su una sola cosa: raggiungere, stanza dopo stanza, la moglie Hyacinth (Isabella Rossellini), chiusa nella sua camera da letto al piano superiore. L'impresa è però più ardua del previsto e ogni angolo della casa nasconde imprevisti che riportano al misterioso passato della famiglia.
Data di uscita: 05 dicembre 2019
Genere: Commedia
Anno: 2019
Regia: Elia Suleiman
Attori: Gael Garcia Bernal, Ali Suliman, Elia Suleiman, Grégoire Colin, Stephen McHattie, Kwasi Songui, Holden Wong, Robert Higden
Paese: Francia, Qatar, Germania, Canada, Turchia, Palestina
Durata: 97 min
Distribuzione: Academy Two
Sceneggiatura: Elia Suleiman
Fotografia: Sofian El Fani
Produzione: Abbout Productions, Possible Media, Rectangle Productions, Wild Bunch
Sinossi:
ES lascia la Palestina per andare alla ricerca di una patria alternativa. Ma il suo Paese d’origine continua a perseguitarlo: per quanto lontano viaggi, da Parigi a New York, incontra sempre qualcosa che gli ricorda casa. Dal genio di Elia Suleiman, un capolavoro dolce amaro, buffo e riflessivo, che esplorando concetti come identità e appartenenza, pone una domanda fondamentale: quale luogo possiamo davvero chiamare casa?
Chi non ha mai visto nulla di questo regista palestinese dovrebbe provare almeno una volta. Il suo è un approccio inconsueto alla narrazione fatto di pochi dialoghi, primi piani e scene apparentemente slegate, ma che insieme contribuiscono alla costruzione di senso della pellicola.
Tali elementi, insieme alla mimica facciale quasi impercettibile, ma efficace del protagonista (lo stesso regista) accostano la regia di Suleiman a quella di altri tre grandi registi diversissimi tra loro. Buster Keaton dal quale riprende l’effetto comico della fissità del volto, Jacques Tati al quale riconduce la comicità surreale di certe sequenze e, infine, Roy Andersson per il taglio delle inquadrature, la simmetria e l’immobilità di situazioni nelle quali il tempo sembra fermarsi.
A differenza dei suoi lavori precedenti Suleiman si muove in senso opposto per raccontare la sua Palestina, dalle note di regia si legge infatti:
“Se nei miei film precedenti ho cercato di presentare la Palestina come un microcosmo del mondo; il mio nuovo film, Il paradiso probabilmente, cerca di mostrare il mondo come se fosse un microcosmo della Palestina”.
Il risultato è un film particolare che si muove tra comicità e satira civile e che si interroga sul concetto d’identità e appartenenza in un mondo sempre più globalizzato.
In questo senso è esemplare la rappresentazione della tensione geopolitica che, solo pochi anni fa, era un tratto esclusivo e caratterizzante di determinate aree geografiche come il medio oriente mentre oggi la si può trovare in tutte le grandi metropoli: a Parigi dove squadriglie coreografiche super tecnologizzate e onnipresenti di poliziotti vigilano sull’ordine pubblico, carri armati sfilano con il loro carico di frastuono per le vie della città (seppure in preparazione della parata del 14 luglio e significativamente davanti alla Banca di Francia), oppure a New York dove la gente comune affronta la vita quotidiana indossando armi da fuoco come fossero accessori fashion (ma è solo un sogno, oppure no?).
Tali scene sono costruite con cura e attenzione e strappano spesso una risata che però prende un sapore amaro nel momento in cui ci si rende conto che situazioni simili sono realmente vissute e all’ordine del giorno nei territori di guerra delle zone da cui proviene il regista.
Sopra accennavo al particolare approccio alla narrazione, il film infatti è girato quasi esclusivamente in soggettiva, le inquadrature sono la porzione di realtà che lo sguardo può abbracciare, per questo motivo la macchina da presa è per lo più fissa, ma in alcuni momenti è anche capace di alzarsi, planare e arrivare fino alle nuvole per portarci oltre i confini.
La singolare comicità di Suleiman è ormai un tratto caratteristico del regista e funziona attraverso uno schema che si ripete: le scene di vita quotidiana sono presentate con una tensione latente che inizialmente induce un senso di spaesamento nello spettatore e che via via aumenta fino a prendere il centro dell’azione. Schema ben esemplificato nella scena iniziale nella quale la rappresentazione di un rito ortodosso si conclude in maniera imprevista ed esilarante.
Il limite, o comunque l’elemento di divisione, del film è forse proprio il suo punto di forza, la particolare narrazione che rischia di allontanarlo dal coinvolgimento del pubblico perdendo in questo modo anche il senso di universalità del messaggio.
Rimane comunque un film che vale la pena di vedere e che ha già ricevuto riconoscimenti importanti come a Menzione speciale della giuria al Festival di Cannes 2019 e la candidatura come miglior film straniero agli Oscar 2020. In Italia il film è stato presentato in anteprima al 25° Medfilm festival come film d’apertura della manifestazione e arriverà nelle sale dal 5 dicembre.