Per voi il cinema è spettacolo. Per me è quasi una concezione del mondo. Il cinema è portatore di movimento. Il cinema svecchia la letteratura. Il cinema demolisce l'estetica Il cinema è audacia. Il cinema è un atleta. Il cinema è diffusione di idee.
Vladimir Majakovskij
El Diablo Entre Las Piernas - Arturo Ripstein - 2019
Sinossi: il tempo ha trasformato il Vecchio e Beatriz facendone una cosa sola. I due si annientano l'uno con l'altra ma allo stesso tempo hanno bisogno di stare insieme, condividendo demoni, ricordi e risentimenti. Il vecchio vive della sua gelosia. Beatriz vive invece sentendosi ancora desiderata e desiderabile. Hanno passato molti anni così, sono nemici intimi e vivono in un'armonia di odio. Ma Dinorah, la loro cameriera, sceglie di stare da una parte e prende la situazione nelle sue mani.
Sinossi: Valeria ha 17 anni ed è incinta. Vive a Puerto Vallarta con la sorellastra Clara e vuole a tutti i costi che la madre April, assente dalla sua vita da fin troppo tempo, non sappia della sua gravidanza. Tuttavia, le condizioni economiche e la responsabilità di avere un neonato in casa spingono Clara a chiamare la madre. April arriverà con il proposito di aiutare le figlie ma saranno presto chiare le ragioni per cui Valeria aveva deciso di starle lontana.
Sinossi: Messico, 1949. L’infermiera Coral, che vive sola con due figli, risponde a un annuncio su un giornale e incontra Nicolas, che finge di amare la donna per coinvolgerla nel suo piano criminale: insieme, i due cercano donne ricche e sole che Nicolas seduce, deruba e infine uccide. Il film si ispira alla vicenda di due personaggi realmente esistiti, i coniugi statunitensi Raymond Fernandez e Martha Beck, che negli anni '40 uccidevano donne conosciute tramite annunci nelle rubriche per cuori solitari. La stessa vicenda viene ripresa nel film Alléluia - Fabrice Du Welz.
Sinossi: Diane lavora per la Volf Corporation, società che sta per fare il suo ingresso nel mercato dei manga e degli anime erotici hentai, grazie all’acquisizione della nipponica Tokyoanime. L’arrivo di una proposta economica da parte della statunitense Demonlover sembra vivacizzare ulteriormente la situazione, ma la Demonlover possiede anche il sito clandestino Hell Fire Club, dedicato al BDSM e a ogni forma di fantasiosa tortura i suoi utenti abbiano l’ardire di chiedere. Mentre i giochi di potere si inaspriscono, tutto sembra diventare troppo vero o pericolosamente falso. Anche Diane, d’altronde, non è quello che sembra.
Sinossi: Luz silenciosa racconta la storia di Johan, un uomo mennonita nel nord del Messico, diviso tra l'amore per sua moglie Esther e la passione per Marianne. Johan, sposato e padre di sette figli, vive una relazione clandestina che lo tormenta, poiché va contro i suoi principi religiosi e la sua comunità. Il film esplora il conflitto interiore di Johan, la sua sofferenza silenziosa e il rapporto con la moglie e l'amante, mentre il padre e l'amico Zacarias, pur consapevoli della situazione, sembrano invidiare la sua lotta interiore.
Sinossi: Marcos, autista di un generale, con la complicità della moglie sequestra un bambino, ma l'operazione finisce male. In preda ai rimorsi, decide di confessare tutto ad Ana, la figlia del generale, ragazza dalla vita sessuale molto attiva.
Sinossi: Gabriel è un uomo ossessionato che, al fine di evitare qualsiasi contaminazione con gli spiriti malvagi del mondo (nonostante in realtà egli stesso sia dominato da fantasmi sessuali), si rinchiude con tutta la famiglia nella sua abitazione, evitando che la moglie e i figli abbiano alcun contatto con l'esterno e facendo lavorare tutti, bambini compresi, nell'attività che li mantiene: produrre veleno per topi.
Sinossi: Il monaco Simone (Brook), dopo aver passato sei anni della sua vita a meditare in cima a una colonna nel deserto siriano, viene tentato dal Diavolo (Pinal) che alla fine lo trasporta nel xx secolo a bordo di un jet e lo abbandona in una discoteca di New York. Incompiuto a causa delle incomprensioni col produttore Gustavo Alatriste (che in seguito cercò inutilmente di farlo finire proponendo la cosa a registi quali Bellocchio, Rocha, Truffaut, Kubrick) un film blasfemo e profondamente religioso nel medesimo tempo. Bellissima la figura del diavolo in ambigui abiti femminili. Nonostante il finale incomprensibile a causa della difficile lavorazione vince il premio speciale della giuria a Venezia.
Sinossi: Juan porta la sua giovane famiglia, abituata alla città, a vivere nelle campagne del Messico, entrando in contatto con un mondo a loro distante, con una propria concezione delle cose della vita. Inizialmente affascinato dalla nuova realtà, Juan si ritrova in seguito intrappolato tra due differenti universi complementari che, inconsciamente, combattono per eliminarsi l'uno con l'altro. Recensione
Juan vive assieme alla sua piccola famiglia di città nella campagna del Messico. In questo posto le gioie e le sofferenze sono concepite in un modo diverso. Juan si chiede se questi mondi siano complementari o se, in realtà, si combattano per eliminarsi a vicenda…
Può un film essere, per buona parte, stroncato dalla critica e allo stesso tempo ricevere il premio alla miglior regia al Festival di Cannes? Evidentemente si, è successo al quarto lavoro di Carlos Reygadas talentuoso e controverso regista messicano. Alla proiezione stampa durante il festival si è assistito a reazioni scomposte dei giornalisti alcuni dei quali hanno abbandonato la sala anticipatamente. Ma il film è stato poi premiato nello stesso anno della Palma d’oro a Michael Haneke con Amour e le esclusioni eccellenti di Leos Carax (Holy Motors) e Wes Anderson (Moonrise Kingdom).
Con questa premessa è facile intuire che la visione di Post Tenebras Lux non è agevole, le motivazioni di tale difficoltà proverò ad esplicarle in seguito.
Prima di parlare del film, per introdurre la figura del regista può essere interessante sapere che la sua visione di cinema deriva direttamente con il suo incontro, abbastanza casuale, con il cinema di Tarkovskij all’età di diciassette anni. La visione di Nostalghia lo colpì soprattutto per la quasi assenza della trama e l’idea di presenza che la corporeità degli oggetti dei paesaggi e degli esseri viventi che il film emana.
I primi minuti del film sono entusiasmanti e fanno pensare al capolavoro, in particolare la scena d’apertura nella quale una piccola bambina (la figlia del regista) si trova in uno splendido paesaggio all'imbrunire circondata da animali (mucche e cani), l’incombere dell’oscurità e l’avvicinarsi di un temporale non presagiscono nulla di buono e infatti la scena successiva denota un radicale cambio di registro: buio, camera fissa, l’interno di una casa, una porta si apre e un bagliore rossastro annuncia la presenza di un diavolo stilizzato rosso fiammante con una cassetta degli attrezzi in mano. Da qui in poi risulta difficile proseguire il discorso narrativo, due storie sembrano incrociarsi tra salti temporali, crisi coniugali rapporti contrastati tra la ricca famiglia borghese e gli indigeni della foresta e scene fuori contesto di una partita di rugby tra ragazzi inglesi. A proposito della partita di rugby (sport praticato da Reygadas che ha anche giocato nella nazionale messicana), il regista ha spiegato il senso di quelle scene: "La cosa bella degli sport di contatto è che hai paura. Sei nel mezzo della mischia, così tante persone sopra di te, la sensazione che stai per perdere il respiro; tutto ciò implica che la vita continui anche se sei impaurito, continui a giocare qualunque cosa accada "
E’ proprio l’approccio antinarrativo e forse troppo personale che rende la pellicola criptica e poco accessibile in mancanza di ulteriori elementi anche se il tema centrale della frustrazione della colpa e della possibile espiazione, suggerito dal titolo, è ben evidente in tutto il film.
Reygadas ha provato a dare ulteriori indicazioni in alcune interviste spiegando le sue intenzioni: "Siamo abituati a sapere esattamente cosa sta succedendo quando guardiamo qualcosa, il che è molto strano perché nella vita è esattamente il contrario. Il più delle volte nella vita viviamo attraverso le cose e non sappiamo cosa significano al tempo, tranne a un livello molto superficiale. È solo dopo che diventano importanti o assumono una rilevanza particolare "