Saute Ma Ville - Chantal Akerman -1968
Sinossi: in un paesaggio di periferia popolato da edifici grigi, una giovane rincasa. Pulisce la cucina, mangia, beve vino. Lentamente tutto procede verso il disastro. Per tutto il tempo la donna canticchia tra sé e sé. “Non avevo paura” – ha detto Chantal Akerman di quei primi anni in cui aveva capito di voler essere regista (è l’accento è su ‘essere’) – “Ero tutta innocenza e scoperta. Facevo film unicamente per farli, per me stessa”. Ed è vero che non aveva paura. Diciottenne, aveva lasciato dopo soli tre mesi la freddezza e la noia di una scuola di cinema quando riuscì a procurarsi una macchina da presa 35mm e un po’ di scatole di negativi e girò Saute ma ville così, senza finanziamenti.
